L'autunno è la stagione in cui i Nebrodi danno il meglio. Il caldo se ne va, i boschi cambiano colore e i paesi dell'entroterra riempiono il calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti che li mantengono in vita tutto l'anno. Chi soggiorna sulla costa in questo periodo ha una carta in più: le sagre di quota sono a mezz'ora o poco più di auto, e sono eventi veri, nati per i residenti prima che per i visitatori.
La nocciola dei Nebrodi
Il primo prodotto della stagione è la nocciola, che qui viene chiamata in dialetto nucidda ed è una delle eccellenze riconosciute del territorio del Parco. I noccioleti coprono ampi versanti collinari e la raccolta segna la fine dell'estate agricola.
A Ucria, nell'entroterra dei Nebrodi, si tiene ogni anno nel mese di settembre la sagra dedicata alla nocciola, organizzata dall'associazione locale che si occupa della tutela e della valorizzazione del nocciolo. È l'occasione per assaggiare la nocciola nelle sue lavorazioni, dai dolci alle creme, e per capire quanto pesi questa coltura sull'economia dei paesi di quota.
Funghi porcini e mostra micologica
Con le prime piogge autunnali cominciano i funghi, e nei Nebrodi il fungo è una cosa seria. Il porcino è il protagonista, ma la varietà micologica del Parco è molto più ampia: durante la sagra di Cesarò viene allestita una mostra dedicata ai funghi dei Nebrodi, con l'esposizione di alcune centinaia di specie diverse.
È una parte dell'evento che vale la visita anche per chi non è appassionato: vedere allineate duecentocinquanta specie raccolte negli stessi boschi in cui avete camminato d'estate cambia la percezione del posto. Se pensate di raccogliere funghi per conto vostro, informatevi prima sulle regole in vigore nel Parco: la raccolta è regolamentata.
Il suino nero, la bandiera del Parco
Il suino nero dei Nebrodi è una razza allevata allo stato brado sui pascoli e nei boschi, ed è il prodotto più identitario dell'area. Lo si incontra letteralmente lungo le strade di montagna, e lo si ritrova in tavola in salumi e piatti di carne dal sapore molto più marcato rispetto al maiale di allevamento intensivo.
A Cesarò, nel cuore del Parco, si tiene ogni anno in autunno la sagra del suino nero e del fungo porcino dei Nebrodi, che si sviluppa nell'arco di più fine settimana ed è una delle manifestazioni più partecipate della zona. Anche Ucria dedica una propria sagra al suino nero, con degustazioni e la presenza di allevatori, produttori e tecnici del settore.
Come affrontarle senza stress
Le sagre dei Nebrodi si svolgono in paesi piccoli, con strade strette e parcheggi limitati. Nei fine settimana di maggiore affluenza conviene arrivare presto, parcheggiare all'ingresso dell'abitato e proseguire a piedi. Le navette, quando previste, sono la soluzione migliore.
Un'altra accortezza riguarda la quota. In ottobre, a milleduecento metri, la temperatura serale scende parecchio anche dopo una giornata mite sulla costa: portate una giacca. E se avete in programma il rientro in serata, ricordate che le strade di montagna richiedono attenzione al buio, con possibilità di incontrare animali al pascolo.
Un itinerario che non finisce a tavola
Il modo migliore di vivere una sagra è arrivarci dopo aver camminato. La mattina un sentiero nelle faggete o una passeggiata attorno a uno dei laghi del Parco, il pomeriggio la manifestazione in paese: così l'assaggio ha un contesto, e non si riduce a una fila davanti a uno stand.
Se avete un appartamento con cucina completa, come le due unità di Casa Mirò, potete anche fare la spesa direttamente alle sagre e nelle botteghe dei paesi, e portarvi a casa nocciole, formaggi e salumi da consumare con calma nei giorni successivi. È spesso il ricordo migliore di un viaggio in questa zona.
L'autunno sui Nebrodi non è una stagione di ripiego. È il momento in cui il territorio racconta se stesso senza la mediazione dell'estate: meno gente, più sostanza, e una tavola che non ha bisogno di essere spiegata.
Una base per l'autunno nebroideo
Lo Chalet Mirò, a Naso, e Casa Mirò, a Capo d'Orlando, hanno entrambe cucina completa e biancheria inclusa: comode per chi vuole fare la spesa nei borghi di quota e cucinare a casa.